L'ultimo Caravaggio
Il Martirio di sant'Orsola restaurato. Collezione Banca Intesa
Presentazione
Iniziativa promossa e curata da Banca Intesa
Roma, Galleria Borghese 21 maggio - 20 giugno 2004 dalle 8.30 alle 19.00 - chiuso il lunedì Ingresso libero alla mostra
Milano, Pinacoteca Ambrosiana 2 luglio - 29 agosto 2004 dalle 10.00 alle 17.30 - chiuso lunedì Ingresso libero ogni venerdì alla mostra e alla Pinacoteca
Vicenza, Gallerie di Palazzo Leoni Montanari 4 settembre - 10 ottobre 2004 dalle 10.00 alle 18.00 - da venerdì a domenica Ingresso libero alla mostra
Dopo il grande successo romano dell’esposizione L’ULTIMO CARAVAGGIO. Il Martirio di Sant’Orsola restaurato. Collezione Banca Intesa, visitata alla Galleria Borghese da ottantamila persone nell’arco di un mese, Banca Intesa assicura la continuità del programma espositivo itinerante organizzando la seconda tappa dell’iniziativa, ospitata a Milano presso la Pinacoteca Ambrosiana per tutto luglio e agosto. Il progetto, ideato e curato da Intesa per consentire una diffusa conoscenza dei risultati di restauro dell’ultimo dipinto di Michelangelo Merisi appartenente alle collezioni d’arte dell’Istituto, consente di approfondire uno degli episodi più intriganti della vicenda umana e artistica del grande pittore e riconsegnare all’ammirazione generale il capolavoro della stagione estrema dell’artista.
Possedere un capolavoro di Caravaggio, programmare il relativo, impegnativo restauro e offrirne i risultati alla fruizione pubblica. E’ lo spirito del progetto promosso da Banca Intesa che ha voluto realizzare innanzitutto un programma di restauro - curato nella sede dell’Istituto Centrale per il Restauro da Carlo Giantomassi e Donatella Zari sotto la direzione scientifica di Denise Pagano - e successivamente un percorso espositivo, finalizzati a rinnovare la conoscenza del Martirio di Sant’Orsola di Caravaggio, l'ultimo dipinto documentato del grande pittore, di cui la Banca è divenuta proprietaria dopo la fusione con la Banca Commerciale Italiana che l’aveva acquisito nel 1972.
L’intervento di restauro ha assicurato esiti del tutto eccezionali: ha confermato senza alcun dubbio l'autografia del quadro; ne ha restituito le dimensioni originali, modificate da un ampliamento avvenuto probabilmente tra Sei e Settecento; ha rivelato uno straordinario particolare da allora sempre celato - una mano proiettata verso lo sguardo dello spettatore - che conferisce alla composizione una spazialità drammatica, di sconvolgente modernità. Ci viene riconsegnata insomma la testimonianza estrema della poetica e della sperimentazione artistica dell’autore, quasi un testamento spirituale affidato alla tensione vibrata della rappresentazione, in cui è possibile tra l’altro individuare il tormentato autoritratto dell’artista a pochi giorni dalla morte.
Il restauro come insostituibile occasione di approfondimento conoscitivo dell’opera d’arte è da molti anni, del resto, la cifra qualificante dell'impegno di Banca Intesa nei confronti del patrimonio artistico collettivo, cui si accompagna l'esigenza di renderne disponibili i risultati non solo alle istituzioni, agli addetti ai lavori, agli studiosi, ma anche alla comunità civile, ai cittadini che in tal modo si appropriano di un nuovo tassello della storia comune. In questa occasione ognuno potrà avvicinare, conoscere, ammirare gratuitamente, in diverse e prestigiose sedi fino al prossimo autunno, il segno finale di uno dei massimi protagonisti dell'arte di ogni tempo, accompagnato da alcuni apparati testuali e iconografici illustrativi dell’intervento di restauro e della stagione ultima, umana e artistica, di Caravaggio.
La sant'Orsola confitta dal tiranno (secondo l'antico titolo che compare, nel 1620, nell'inventario genovese dei beni di Casa Doria, committente e prima proprietaria dell'opera), presentata inizialmente a Roma alla Galleria Borghese dal 21 maggio al 20 giugno, sarà ora mostrata a Milano, in una sala della Pinacoteca Ambrosiana (2 luglio – 29 agosto) non lontana dalla giovanile e celebre Canestra del maestro lombardo, esposta in modo permanente alla Pinacoteca stessa. La scelta di organizzare l’esposizione milanese nei mesi estivi, grazie ad un accordo tra Ambrosiana e Intesa, consente di offrire ai cittadini residenti ed ai numerosi visitatori italiani e stranieri una iniziativa di alto profilo culturale proprio in un periodo in cui l’offerta cittadina è limitata. Con una attenzione verso gli aspetti sociali, oltre che culturali, del progetto e nello spirito di assicurare la più vasta fruizione, Banca Intesa favorisce l’ingresso gratuito alla mostra e all’intera Pinacoteca a tutti i visitatori dei venerdì di luglio e agosto.
Dopo la terza tappa a Vicenza nelle Gallerie di Palazzo Leoni Montanari, sede museale di Banca Intesa, (3 settembre-10 ottobre), la sant’Orsola diverrà perno della grande mostra al Museo di Capodimonte di Napoli (Caravaggio: l’ultimo tempo, da ottobre 2004 a gennaio 2005).
Il catalogo che accompagna le diverse tappe del percorso espositivo si avvale di autorevoli contributi scientifici, a partire da quello di Mina Gregori, emerita dell'Università di Firenze, tra i maggiori specialisti dell'opera di Michelangelo Merisi. Proprio a lei, esattamente trent'anni or sono, spettò il merito di proporre per la prima volta l'inserimento del Martirio nel catalogo caravaggesco. Nel volume sono inoltre presenti i saggi di Nicola Spinosa (il contesto storico-culturale dell’opera), di Gianfranco Ravasi (la martire Orsola e la sua tradizione iconografica), di Piero Boccardo (Marcantonio Doria, committente del dipinto) e di Denise Pagano (le problematiche poste e le novità emerse dal restauro).
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